Piazza de' Chavoli
Premio Enogastronomico internazionale Edizione 2014
Storia di Piazza de' Chavoli

Piazza de´ Chavoli, Piazza Cairoli, della Berlina, dell´Abbondanza, dell´Ortaggio... sono tutti nomi usati in epoche diverse, per indicare quella che in origine era conosciuta appunto come Piazza de´ Chavoli, dove già nel XV sec. si svolgeva (come testimonia un documento dell´epoca) un animatissimo mercato: "la piazza de´ chavoli - recita il documento - dove del chontinovo si v´è uno mercato d´ogni chosa, dove i contadini istanno a vender lenghie, lino, polli, frutte et ogni legume....".

L´aspetto attuale deriva da numerose ristrutturazioni: in epoca medicea vi fu collocata la statua dell´Abbondanza opera di Pierino Vinci ed il loggiato sul lato occidentale, presumibile regolarizzazione del perimetro. Successivamente (XVIII sec.) furono demolite le case di via de´ Setaioli che andava a chiudere la piazza verso l´Arno e il secolo successivo si dette avvio all´apertura dell´attuale via Cavour.

Quando nel 1854 fu intrapreso il risanamento del quartiere di San Francesco, l´Ing. Bellini elaborò i lavori in tre momenti successivi che dettero forma all´attuale assetto urbanistico della zona. Oggi, da Piazza Cairoli (Piazza de´ Chavoli), parte soltanto il primo tratto che dal lungarno va a concludersi nelle splendide Case Torri di Via de´ Mercanti.

I cuochi pisani hanno ritenuto di poter trovare la possibilità di coniugare la storia della propria città con l'attività enogastronomica creando un premio di elevato livello denominato "Premio Piazza de' Chavoli".
Prendendo spunto dal toponimo e dalla statua dell'Abbondanza (realizzata da Pierino da Vinci, nipote del grande Leonardo su commissione di Cosimo I° De' Medici) che troneggia sulla colonna al centro della caratteristica piazza, hanno voluto creare questo premio per insignire ogni anno 6 personaggi che si sono affermati nel mondo dell´enogastronomia.

Per far questo è stato costituito un comitato formato da personaggi di grande rilievo culturale e/o esperti del settore. Le categorie a cui dovranno riferirsi i premiati sono: cuoco, ristoratore, viticultore, storico dell'arte enogastronomica, giornalista enogastronomico e personaggio distintosi nel mondo dell'enogastronomia.

L'orizzonte nel quale individuare queste figure è quello nazionale, europeo ed internazionale; si avrà così la possibilità di poter parlare della cucina pisana, toscana ed italiana in modo ampio ed articolato e quindi far sempre meglio conoscere le nostre peculiarità e potenzialità enogastronomiche, che riteniamo, non siano seconde a nessuno. La manifestazione si tiene a Pisa nella prima decade di Settembre, e consta della solenne cerimonia della consegna del premio e del pranzo ufficiale conclusivo. Il premio consiste in un’apposita incisione di una veduta della piazza realizzata dal pittore pisano Enrico Fornaini, tirata in solo sei copie destinate ai premiati, rogate da atto pubblico, questo per dare valore e prestigio all’opera dell’insigne maestro conosciuto in tutta Italia per la sua produzione artistica.

 
Web Credits
Agenzia comunicazione Pisa