Piazza de' Chavoli
Premio Enogastronomico internazionale Edizione 2014
Il Premio Piazza de Chavoli 2008
Piazza dei MiracoliIl “Piazza de’ Chavoli”, ovvero quello che internazionalmente viene definito l’Oscar dell’enogastronomia italiana, si
presenta quest’anno, alla quattordicesima edizione, forte di nuovi strumenti di comunicazione che dopo il definitivo lancio satellitare targato Rai Sat Gambero Rosso ne consentiranno l’ulteriore diffusione, non solo tra gli addetti ai lavori.

Oltre al costante impegno dell’Associazione Cuochi Pisani presieduta da Pier Luigi Pampana, il “premio” che fa grande la città di Pisa, ancora una volta ambasciatrice delle migliori tradizioni enogastronomiche italiane, è il caso di dirlo, ha preso il volo grazie alla “Airchef”, partner del Premio dal 2008, il catering aeroportuale presente in 23 aeroporti italiani e a bordo delle maggiori compagnie aeree mondiali, rafforzandosi nel 2013 con il supporto della Fondazione Pisa.

Storia, tradizione, innovazione e comunicazione sono i punti fondamentali per rendere ancor più grande un evento, il cui albo d’oro non ha eguali in Italia. Albo che si arricchisce di nuovi personaggi che come consuetudine riceveranno l’ambito premio quest’anno presso l’Auditorium di Palazzo Blu - Via Toselli, 29 a Pisa. Altrettanto prestigiosa la sede destinata ad ospitare la Cena di Gala in onore dei premiati, la caratteristica e panoramica Mansarda di Palazzo Blu.

La giuria nell’ultima riunione, presieduta dal Gr. Uff. Umberto Moschini, ha concluso i lavori proclamando i vincitori dell’edizione 2014.
I Vincitori del Premio 2014

Categoria Cuoco
Germano Pontoni La sua carriera inizia come ragazzo di cucina in un rinomato ristorante di Udine e dopo aver frequentato Istituti Alberghieri in Toscana e Romagna, collabora nelle brigate di cucina in vari Hotel. Gli anni ‘60 lo trovano aiuto cuoco a bordo di navi di linea oceaniche, un’esperienza che successivamente mette a disposizione delle scuole alberghiere del Friuli-Venezia Giulia. Negli anni ‘80 diviene responsabile della cucina, presso l’Istituto di Medicina Fisica e di Riabilitazione “Gervasutta” di Udine e successivamente partecipa alla nascita del primo progetto in Italia che prevedeva l’utilizzo di prodotti provenienti da culture biologiche. Ha realizzato varie pubblicazioni tra cui due libri sull’oca che sono stati tradotti in numerose lingue.
Attualmente è membro dei Maestri di Cucina, e Presidente Regionale dei Cuochi Friuli-Venezia Giulia.

Categoria Ristoratore
Ristorante “Piazza Duomo” Aperto nel 2005 in Piazza del Duomo di Alba dalla Famiglia Ceretto (noti produttori vinicoli piemontesi) ed affidato al giovane cuoco brianzolo Enrico Crippa, diviene subito una delle più interessanti mete per i gourmet. Non a caso, già nel 2006 si fregia delle 3 stelle Michelin, che conquista anche nel 2009 e 2012. Lo chef responsabile si è diplomato all’Istituto alberghiero di Monte Olimpino - Como. A 16 anni entra come commis nello storico ristorante milanese di Gualtiero Marchesi. Nel 1996 ha avviato a Kobe il ristorante di Gualtiero Marchesi ed è rimasto in Giappone al Rhiga Royal Hotel di Osaka fino al 1999. Nel 2003 incontra la Famiglia Ceretto che gli consente di aprire un ristorante tutto suo, il ristorante Piazza Duomo, creato su misura per lui e dove crea i suoi piatti che rendono famoso il locale.

Categoria Viticultore
Azienda Vinicola Banfi Nel 1978 dal sodalizio tra Ezio Ravelle, affermato enologo ed esperto viticultore, con i fratelli italoamericani Jonhn e Harry Mariani, importatori di vino, l’Azienda vinicola Banfi consolida il proprio marchio e propone vini di alta qualità,raggiungendo punte di vera eccellenza. Situata nel versante sud del Comune di Montalcino, l’azienda possiede 2830 ettari di terreno dei quali circa 800 sono destinati a vigneti specializzati. Oltre all’immancabile Sangiovese, qui si coltiva anche il Cabernet Sauvignon,il Merlot, il Syrah, lo Chardonnay. Il vino viene conservato in una grande cantina termocondizionata, dotata delle più moderne apparecchiature per la produzione di vini di alta qualità.

Categoria Storico Enogastronomico
Paolo Baracchino Nativo di Livorno, si trasferisce a Firenze dove, dopo aver conseguito la Laurea in Giurisprudenza, svolge con successo la professione di Avvocato. Fin dall’età di 18 anni è astemio e la moglie Sara, allora fidanzata, lo converte al vino del quale successivamente apprezza la bontà pur non avendo le necessarie nozioni per comprenderne le caratteristiche. Nel 1998 si iscrive ai corsi di sommelier dell‘AIS (diplomandosi somellier nel 2000) e da quel momento la sua vita enologica cambia radicalmente. Nel novembre del 2003 entra a far parte del Grand Jury Europeen, l’associazione di degustatori mondiali del vino con sede operativa a Bordeaux. Associazione che ha attualmente 35 degustatori. Organizza e conduce seminari sul vino, scrive per varie riviste di vini quali: Gola Gioconda, Bibenda, Il Chianti, Le Terre di Vino, Vino e Dintorni e Oinos Vivere il Vino.

Categoria Giornalista
Alberto LupiniLaureato alla Facoltà di Scienze Politiche/Economiche - Università Cattolica - Milano si è specializzato alla Scuola delle Comunicazioni Sociali - Università Cattolica - Milano, Master in management culturale (Sda-Bocconi) e Seminari di marketing culturale, tecnica di bilancio e politica economica presso enti ed istituzioni economiche in Italia ed all'estero. Attualmente è Direttore responsabile di “Italia a Tavola network” e Direttore responsabile di “RistoTv.it” dal gennaio 2009. Tra i vari, molteplici incarichi, è stato: Responsabile Comunicazione e relazioni istituzionali dell’Università degli studi di Bergamo dal 2003 al 2007, Direttore della Fondazione Bergamo nella Storia Onlus dal novembre 2003 al giugno 2006. Corrispondente de "Il Sole 24 Ore" dal gennaio 1990 al 2002, caposervizio delle redazione Interni-esteri-economia de “L'Eco di Bergamo” dal gennaio 2000 al maggio del 2001, caposervizio della redazione Economia de “L'Eco di Bergamo”. E’ autore di libri, saggi e pubblicazioni varie di storia economica locale, consulente di pubbliche relazioni di varie società.

Categoria Personaggio
Federico Fazzuoli Nel 1978 entra in Rai come sceneggiatore firmando importanti lavori. Eredita da Giovanni Minoli la rubrica domenicale “Agricoltura Domani” e dal 1981 fonda e conduce “Linea verde”, programma televisivo che lo porta al successo con indici di ascolto, che arrivano a 9 milioni di telespettatori. Nel 1993 il conduttore lascia la Rai per passare a dirigere i programmi di Telemontecarlo e dove fino al 1996 conduce varie trasmissioni tra cui “Verde Fazzuoli”. Nel 1997 ritorna in Rai dove conduce per quattro stagioni “Made in Italy”. Negli anni successivi lavora per speciali TG1 e per Rai Educational con trasmissioni sui rapporti culturali ed artistici tra i paesi del Mediterraneo. Gestisce tra l’altro un proprio agriturismo in Toscana dove produce olio e vino di ottima qualità ed alleva cavalli.

Web Credits
Agenzia comunicazione Pisa